Oggi è stato un giorno speciale, iniziato con la festa di compleanno di mia figlia, al nido, e finito con la festa di compleanno in famiglia in compagnia di amici a parenti. Nel mezzo, proprio nella pausa pranzo, decido di dedicarmi la classica uscita del martedi. E' già tardi, sono le 15:30, quando indosso mie scarpe a mi precipito per le scale.
Oggi non mi va di prendere l'auto ed arrivare a Portoselvaggio, così opto per un percorso alternativo lungo i sentieri di campagna alla periferia di Nardò, direzione Santa Barbara, mitica contrada Farina. Percorro un tratto lungo circa 7 km, attraversato dalla linea ferroviaria e da una nuvola di fili e torrette ENEL dell'alta tensione. Ogni tanto sento "friggere" l'aria sulla testa e penso che se tutte quelle onde elettromagnetiche davvero dovessero far male, allora stiamo freschi! Che strano e come sta cambiando il paesaggio attorno alle nostre città: lì dove fino a poco tempo fa c'erano vigneti ed oliveti ora ci sono orribili pannelli solari, a perdita d'occhio. Dicono che producano energia pulita, sarà, ma sono orribili ugualmente e le nostre campagne ed il nostro paesaggio non se lo meritano. Ma questo, probabilmente, è un altro discorso.
Io intanto vado bene, sono abbastanza sciolto, rompo subito il fiato e non potrebbe essere altrimenti con tutta quell'energia che mi circola attorno. Ad un certo punto, quasi subito, mi ritrovo in mezzo ad un folto gregge di simpatiche capre che mi ricordano che sono in campagna, sul pianeta Terra e non sulla Luna, e che non ne vogliono sapere di lasciami passare. Perdo almeno un paio di minuti intrappolato tra mille splendidi beeehhhhh! Poco dopo, sempre a ricordarmi che oggi ho deciso di concedere tutto me stesso al paesaggio bucolico, una bella pozzanghera di una ventina di metri che percorro sui talloni, ma condita da una fanghiglia infame alla fine...e la leggerezza delle mie scarpe va a farsi benedire: mi devo fermare qualche secondo a spalare fango da sotto le suole e ripartire.
Ma sento che niente può più fermarmi nella mia corsa in direzione... Firenze 2009! Arrivo a Santa Barbara, che a dispetto del nome che evoca scenari da metropoli statunitense è in realtà una frazioncina di Galatina (LE), appena 30 famiglie o giù di lì e neppure una fontella pubblica. Ma perchè a qualcuno di quelli che frequenta Facebook non è mai venuto in mente di formare un gruppo "salviamo le vecchie fontanelle abbandonate?". In piazza, a Santa Barbara, ce n'è una che grida vendetta! La apro fiducioso ma è secca come la mia gola. Capisco che anche stavolta non berrò e mi toccherà sciropparmi altri 7 km senza bere neppure un goccio. E così sia!
Arrivo a casa poco prima delle 17:00, dopo aver corso per 14 km. in circa in un'ora e sedici minuti, capre, fango e sete comprese! Sento di stare bene, l'ultimo tratto l'ho corso in progressione. Ho solo un leggerissimo fastidio al piede sinistro, nei pressi della caviglia, in profondità: credo siano ancora i postumi della cazzata dell'altro giorno sulla sabbia.
Riposerò due giorni di seguito per vedere se mi passa del tutto, prima dell'ultimo lunghissimo che effettuerò con mio cugino Alessandro il 2 novembre. Poi mezza maratona a Collepasso l'8. E poi credo proprio che scaricherò a dovere.
A presto!